Genitori uniti da un’idea

Siamo un gruppo di genitori che si è raccolto attorno a una richiesta molto semplice: avere uno spazio gioco pubblico per tutti i bambini di Pavia. La proposta, partita con una semplice petizione a fine agosto 2019, ha raccolto in pochi mesi decine di persone, che si sono rese disponibili a collaborare, diffondere l’idea e soprattutto a credere nella reale realizzazione del progetto. 

Ci siamo imbarcati in questa impresa come una ciurma sgangherata di pirati, riunendoci la sera dopo aver messo a letto i figli e pensando sempre in grande. Senza conoscerci, iniziando a lavorare insieme, abbiamo messo in rete le nostre competenze e scoperto che tra di noi c’erano pedagogisti, educatori, pediatri, insegnanti, psicologi, commercialisti, fund raiser, progettatori sociali, webmaster, artisti, avvocati e cosi via. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo iniziato a remare tutti insieme nella stessa direzione, diventando una vera e propria squadra.

Il nostro progetto

Il lavoro che abbiamo prodotto è il progetto per una ludoteca cittadina, comunale, pubblica. Inclusiva.

Il nostro lavoro e la proposta dello Spazio Gioco si pongono come connettore tra le richieste dei genitori e dei bimbi di Pavia, le tante proposte del territorio provenienti dalle associazioni, i gruppi informali e i professionisti che operano nel campo dell’infanzia e, per finire, il Comune di Pavia, primo referente istituzionale per il progetto.

L’interesse da parte di tutti nell’utilizzo della futura ludoteca, sia come utenti, che come fornitori di attività e servizi, ci ha convinti ancora di più della necessità di far diventare reale il nostro progetto.

#sipuòfare

Del resto, il nostro motto è “si può fare!”

PS: Noi siamo genitori, proprio come voi. Non abbiamo nessuna organizzazione politica, associativa, privata, cooperativa, religiosa, ecc ecc alle spalle. Per davvero! Non significa che siamo persone superficiali senza idee politiche o credo religioso, o disimpegnati dalla vita sociale del territorio. Al contrario. Siamo persone che provengono da percorsi differenti, che si sono incontrate ed unite intorno ad una esigenza, e che a questa esigenza vogliono dare risposte consapevoli che i bambini sono di tutti e non hanno colore politico. Siamo altrettanto perfettamente consapevoli della portata politica del progetto, dell’importanza di voler provare ad immaginare una città a misura di bambino. Ciascuno vuole il meglio per i propri figli e questo è il filo conduttore che ci piacerebbe si applicasse a tutta la città.

Perchè una città a misura di bambino è una città più vivibile per tutti.